Eremo di Fratta Grande

Eremo di Fratta Grande

Ci troviamo nella piccola frazione di Pretara, poco dopo l’isola del Gran Sasso. È qui, non lontano dal torrente Ruzzo, che si trova l’eremo di Fratta Grande, una piccola chiesa con romitorio (un rifugio per eremiti) situata sotto l’omonima grotta.

La storia dell’eremo di Fratta Grande

La storia dell’eremo di Fratta Grande è, tutto sommato, recente. Decise per la sua costruzione Fra’ Nicola che, verso la fine della sua vita, individuò una porzione di territorio tra la grotta di Fratta Grande e il torrente Ruzzo; lo elesse a luogo ideale nel quale costruire una piccola chiesa per momenti di raccoglimento e preghiera in solitaria. Non si conosce con precisione l’anno esatto della sua fondazione, tuttavia, si pensa che avvenne nella prima metà del diciannovesimo secolo. A confermare tale ipotesi è un documento del Comune di Isola datato 1873 in cui si ufficializza la concessione, proprio a Fra’ Nicola, di un’area circostante il luogo di edificazione dell’eremo per cominciare dei lavori di ampliamento della struttura.

Fra’ Nicola soggiornò all’interno dell’eremo fino al giorno della sua scomparsa, il 23 febbraio del 1886. Fu sepolto sotto il piccolo organo della chiesetta che lui stesso aveva costruito; all’interno del suo giaciglio, fu posta una pergamena che raccontava in forma scritta i fatti più importanti della sua vita religiosa. Si tratta di una figura che ha dato notorietà a un territorio che, fino a quel momento, non aveva una dimensione così spirituale.

L’importanza dell’eremo e del frate che lo costruì

Il motivo per cui ancora oggi l’eremo di Fratta Grande è uno dei più visitati dai pellegrini in Sicilia risiede nel fatto che il suo fondatore, Fra’ Nicola, fu molto importante per la zona; trasformò gran parte delle aree verdi del territorio in piccole “isole religiose”, edificando in punti sparsi diversi eremi. Fu però in quello di Fratta Grande che Fra’ Nicola decise definitivamente di ritirarsi a una vita da eremita, fatta di preghiera e solitudine e, come già detto, e lì che venne sepolto.

Ancora oggi molti fedeli visitano l’eremo di Fratta Grande proprio per dare un ultimo saluto a questa figura,    davvero nota nella storia religiosa del territorio di isola del Gran Sasso. Il frate permise ai pellegrini di poter effettuare un percorso di preghiera laddove, prima dei suoi interventi, non esisteva tale possibilità.

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