
In Emilia-Romagna, nella diocesi di Faenza-Modigliana, si trova l’eremo di Gamogna; un edificio religioso isolato all’interno del Comune di Marradi lungo l’Appennino tosco romagnolo. Oggi è gestito dalla fraternità monastica di Gerusalemme
La sua storia dell’eremo di Gamogna
L’anno della costruzione dell’eremo di Gamogna è il 1053. A decidere per la sua fondazione fu San Pier Damiani, che lo dedicò a San Barnaba. All’inizio della sua storia l’eremo era destinato all’uso da parte dei monaci camaldolesi; dopo oltre quattro secoli di vita monastica fu abbandonato e venne trasformato in una chiesa parrocchiale. Rimase tale fino al secondo dopoguerra, passando sotto la diocesi di Modigliana. Durante il secondo conflitto mondiale tutta l’area divenne tristemente famosa; qui vennero uccisi i due partigiani Bruno Neri e Vittorio Bellenghi per mano di alcuni soldati tedeschi.
Nell’immediato dopoguerra la parrocchia fu soppressa e tutto l’edificio, così come l’area circostante, abbandonato a causa dello spopolamento delle campagne verso le grandi città. Tale situazione di abbandono durò fino al 1991, anno in cui Don Antonio Samorì, sacerdote della diocesi di Faenza; in seguito si decise di cominciare alcuni lavori di ristrutturazione dell’eremo.
La struttura
Nonostante la recente ristrutturazione, la struttura dell’eremo di Gamogna mantiene ancora l’originario stile romanico; si tratta di un’ampia abside semicircolare con tetto a cono e alcuni luoghi dell’originario complesso monastico, come il chiostro, le celle, il forno, la stalla e gli essiccatoi. Completa la struttura un alto campanile, elemento originario che era stato del tutto distrutto durante i bombardamenti e poi totalmente ricostruito.
Il percorso dei pellegrini
Se vuoi raggiungere l’eremo di Gamogna devi percorrere un sentiero di circa 2,7 chilometri; una sorta di pellegrinaggio breve di circa un’ora. Partendo da ponte della valle Marradi camminerai attraverso il passo dell’eremo, percorrendo un dislivello di altitudine di circa 200 metri. Durante il percorso potrai fare diverse soste immersi da una fitta vegetazione, che ti permette momenti di raccoglimento religioso e di preghiera per prepararti alla visita dell’eremo.
Paternità monastiche di Gerusalemme
L’istituto religioso che oggi risiede all’interno dell’eremo è stato fondato nel 1975. Ne esiste uno maschile e un altro femminile; quest’ultimo è quello che attualmente gestisce l’eremo di Gamogna.


