Padre Amorth una vita per combattere satana

Padre Amorth: l’esorcista che combatte Satana

Arginare il male è il primo passo verso la salvezza ed allontanare i demoni che tentano di impossessarsi del nostro io è il percorso che ogni cristiano dovrebbe intraprendere per rimettere la propria vita nelle mani del Signore.

Proprio parlando di Satana o – più in generale – di demoni, il primo nome che la mente suggerisce è quello di Padre Gabriele Amorth. Scrittore e presbitero, ha dedicato la sua vita alla liberazione dal satanismo, diventando – in assoluto, uno dei più autorevoli esorcisti a livello mondiale.

Scopriamo in questa guida chi è Padre Amorth, quali sono le sue preghiere di liberazione, quali sono i libri redatti e qual è il suo pensiero sul satanismo.

Padre Gabriele Amorth: Biografia

Padre Gabriele Amorth nasce il 1° maggio del 1925 a Modena da una fervente famiglia cattolica. La formazione cristiana, lo porterà – ancora giovanissimo – a diventare membro della Federazione Universitaria Cattolica Italiana e, poco più che ventenne, ad affacciarsi alla politica mantenendo fede alla sua cristianità ed abbracciando le idee della Democrazia Cristiana, della quale diventa vice delegato nazionale su nomina di Giulio Andreotti.

Il 1954 è l’anno in cui il famoso esorcista sposa Dio e diviene presbitero, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza.

Ma il primo legame con il mondo del satanismo è ricondotto alla Diocesi di Roma ed è datato 1986, anno in cui – dopo aver completato la sua formazione presso la scuola di padre Candido Amantini – Padre Gabriele Amorth diventa esorcista per volere di Ugo Poletti, allora cardinale vicario.

Le possessioni diventano, così, il suo pane quotidiano, tanto è vero che il nome del sacerdote viene associato – dal 1986 al 2007 – a circa 70.000 esorcismi. La sua attività lo porta ad esprimersi anche attraverso gli scritti, le radio e la tv e a fondare, nel 1990, insieme all’esorcista francese padre Renè Chenessau, l’Associazione internazionale degli esorcisti di cui ne diviene Presidente, fino al 2000.

All’età di 91 anni, a causa di complicazioni polmonari, il 16 settembre 2016 il più grande esorcista di tutti i tempi torna alla casa di Dio, dopo essere stato ricoverato per alcune settimane presso l’ospedale romano della Fondazione Santa Lucia.

Il solenne funerale di Padre Amorth è stato celebrato il 19 settembre, a Roma, nella Parrocchia – Santuario Santa Maria Regina degli Apostoli, in cui i fedeli hanno potuto omaggiarlo dell’ultimo saluto.

Preghiere di Liberazione: il repertorio di Padre Gabriele Amorth

Sono famose e considerate estremamente efficaci, le preghiere che Padre Amorth ci ha lasciato in eredità per allontanare dalla nostra vita i malefici e gli influssi di Satana.

Vengono comunemente conosciute come “Preghiere di Liberazione” e costituiscono un potente strumento per difenderci dal male, dal malocchio, dalla fattura e dalle altre pratiche che – per mezzo del demonio – turbano la nostra esistenza terrena.

I malefici – secondo quanto affermato proprio dall’esorcista – rappresentano la prima causa di possessioni, ma essi si possono evitare attraverso la fede cristiana. Vivere nella preghiera ed avvicinarsi a Dio, alla Chiesa ed ai sacramenti ci libera da ogni tentativo che il satanismo mette in atto per renderci schiavi del demonio.

La potente preghiera di Liberazione si rivolge alla Santissima Vergine, Maria Immacolata, ai Nove Cori Angelici, a San Michele Arcangelo, ai Santi tutti del Paradiso, per richiedere l’Intercessione di tutte le Anime del Purgatorio.

Grazie alla recitazione della preghiera contro il malocchio, ogni fedele chiede in aiuto di “spezzare le ultime zampate” di Lucifero, e ogni diavolo e anima dannata non abbia alcuna influenza.

Gli esorcismi e la lunga lotta contro il male

E’ proprio l’esorcista a spiegare, nei suoi scritti, che la Liberazione consiste in una pratica molto lunga in cui il sacerdote che si occupa di allontanare il demonio deve mettersi a disposizione di Dio ed operare con grandissima umiltà.

Gli esorcismi, a seconda dei casi, hanno durata e manifestazioni differenti: spesso, è capitato che Padre Amorth si sia trovato davanti a liberazioni provvisorie, in cui – solo temporaneamente – il demonio abbandona l’esorcizzato e attende, inesorabile, che egli ricada nel peccato per poi travolgerlo nuovamente ed imbrigliarlo, ancor più violentemente, nelle fitte e oscure trame del satanismo.

Ciò che il sacerdote modenese ha sempre sottolineato è che il diavolo usa l’arma della menzogna ed è nella bugia che si nasconde.  Spesso il maligno, evidenziava Amorth, «afferma espressamente di essere costretto a parlare, cosa che fa di tutto per evitare. Ma, ad esempio, quando è costretto a rivelare il suo nome, è per lui una grossa umiliazione, un segno di sconfitta. […] Proprio perché è maestro di menzogna, Satana resta umiliato quando Dio lo costringe a dire la verità».

E’ restio a dire il suo nome e quando si rivela significa che c’è il trionfo della verità, il trionfo di Cristo sul male. Se l’esorcista riesce a far pronunciare al diavolo il suo stesso nome, il malefico sarà umiliato e sconfitto dalla grazia di Dio.

Nella sua lunga esperienza di esorcismi, Padre Amorth ha sempre sottolineato l’importanza dei sacramenti e della preghiera, ovvero unici strumenti di verità.

Libri di Padre Amorth

Tra le tante opere firmate da Padre Amorth, “Un esorcista racconta” è un lavoro certosino con il quale viene indagata la presenza del maligno in modo chiaro e dettagliato. Tra le righe, lo scrittore ci regala la possibilità di sconfiggere il nemico.

Verità e amore – se praticati – vincono su tutto e fanno da scudo ad ogni malefica influenza. Un vero e proprio manuale di fede che – se letto nella sua interezza – ci salva da Satana e ci apre il cuore al trionfo della verità e di Cristo.

Sensitivi: il “Professore”, sensitivo amico di Padre Amorth

Persone umili, con doni speciali. I sensitivi sono coloro che hanno un carisma tale da divenire strumento unico con il quale Dio porta a loro le persone. Hanno doni soprannaturali ed il loro esercizio è giusto perché disinteressato, provvidenziale.

Non sono alla ricerca di denaro ma, senza mai chiedere soldi, mettono a disposizione di tutti il loro potenziale carismatico al fine di far sentire Dio sempre più vicino a chiunque si rivolga a loro.

Ed è proprio per questo motivo che nella vita del famoso esorcista c’è la figura del “Professore”: un sensitivo amico di Padre Amorth che è capace di stabilire se una persona è realmente posseduta dal demonio o meno. La collaborazione con l’amico e la fiducia riposta in lui sono state determinanti nelle liberazioni dalle possessioni.

State lontani dalla metafonia

Il desiderio di voler ritrovare i propri cari defunti è comune a tutti coloro che hanno subito una perdita importante. La metafonia è uno tra i tentativi che gli uomini mettono in pratica al fine di ricongiungersi con i propri affetti.

Attraverso l’uso di strumentazioni capaci di captare voci e rumori ultraterreni, si rischia – come veniva affermato proprio dall’esorcista Padre Amorth – di far lavorare il proprio subconscio e di lasciarsi suggestionare. In realtà, “attraverso la metafonia si crede di parlare con i propri cari scomparsi o con la Madonna o con Nostro Signore ma, in realtà, ci si espone al rischio del disturbo malefico e della possessione diabolica”.

L’esorcista della Diocesi di Roma ha sempre avvertito del pericolo che si cela dietro le sedute spiritiche e, nel suo libro “Esorcisti e Psichiatri”, scrive – a tal proposito – che “questi tentativi di contatto con i defunti possono causare mali psichici ma anche mali malefici, che poi si evidenziano con l’esorcismo”.

Allora, il miglior ricongiungimento con i nostri cari che si trovano nella grazia del Signore si concretizza con la partecipazione alla Santa Messa e con la Santa Comunione.