Carte yu gi oh: il pensiero di Padre Gabriele Amorth

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Le carte Yu Gi Oh sono una trappola demoniaca

Le carte Yu Gi Oh celano misteri e sono portatrici di significati occulti malefici. Nascono in Giappone ed aprono il nuovo millennio, proponendosi come un gioco tra duellanti in cui lo scopo è quello di azzerare i punti di vita dell’avversario.

Lo sapeva bene padre Gabriele Amorth, il celebre esorcista italiano che – già in passato si era espresso negativamente su questi “giochi” e, in senso ancora più ampio, aveva dichiarato il suo dissenso sulle pratiche tipicamente orientali, condannandole per le loro capacità di celare le tentazioni ed i demoni attraverso l’apparente tranquillità.

Carte Yu Gi Oh e la possessione diabolica: la parola a Padre Amorth

La sindrome di possessione diabolica attraverso gli oggetti di consumo ludico, le Carte «Yu-Gi-Oh», non è nuova. E’ una delle moderne paure che affonda le sue radici storiche nelle invocazioni a Satana, nascoste nelle parole rovesciate di alcuni brani di musica rock.

Già dai soli nomi che hanno alcune carte, si può intuire come esse siano ben lontane dallo spirito cristiano: “Mostro”, “Magia” e “Trappola” sono, infatti, appellativi che ricordano il Malefico.

Dietro queste carte, apparentemente innocue, c’è – in realtà – grande preoccupazione proprio perché ritenute veicolo di messaggi satanici.

Le Yu Gi Oh sono state oggetto di allarme già nel lontano 2006, quando l’allora Questore di Pesaro, Benedetto Pansini – fortemente preoccupato – consigliò pubblicamente a tutti i genitori di non regalare queste carte ai propri figli “perché potenti concentrati di esoterismo e di satanismo”.

Mascherano pratiche di occultismo, invitano i più piccoli a duellare con gli spiriti e sono dannose per la psiche. “Mia intenzione è portare avanti un’azione di contrasto contro questa “selvaggitudine“, suggerì lo stesso Benedetto Pansini.

Il pericolo è rappresentato dall’invito a duellare con gli spiriti e a cadere nei tranelli posti in essere dal malefico.

La magia è lontana anni luce dalla cristianità ma attrae per il mistero che nasconde e suscita interesse, per poi permettere ai demoni di impossessarsi delle anime.

Anche per le carte Yi Gi Oh, la posizione del sacerdote modenese è da ricondurre alle dichiarazioni rilasciate su Harry Potter: il mago bambino, apparentemente innocente ed innocuo, in realtà è testimone della magia e porta al male. Maschera la menzogna e crea terreno fertile per l’azione del demonio.

La stessa cosa vale per le carte che impazzano tra i bambini: non bisogna cadere in errore e pensare che si tratti solo di un gioco, ma soffermiamoci a riflettere.

Queste carte misteriose – per Padre Amorth – sono subdole e pericolose perché contengono tutta la furbizia di Satana e, come tante pratiche orientali, inducono in tentazione.

Proprio dall’Oriente, arrivano i maggiori tentativi di inclinare la fede cristiana e sono una minaccia per aprire una finestra sull’induismo ed al concetto della Reincarnazione.

Allontanare il maligno – rifiutando di piegarsi alla sua corte – significa sconfiggerlo e far trionfare il bene. L’esorcista spiegava anche che si può combattere le tentazioni, rifugiandosi nella preghiera cristiana.

Le carte, che siano un gioco o meno, sono strumenti utilizzati anche da maghi e cartomanti per far emergere l’apparenza a discapito della sostanza.