Novena dell’abbandono don Dolindo Ruotolo

novena dell'abbandono don dolindo ruotolo

Giorno 1

Gesù alle anime: – Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l’effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose.

Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Giorno 2

Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, e cambiare così l’agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero dalla tribolazione, e rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: pensaci tu.

Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Giorno 3

E’ contro l’abbandono, essenzialmente contro, la preoccupazione, l’agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto. E come la confusione che portano i fanciulli che pretendono che la mamma pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci essi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro.

Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Giorno 4

Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione, riposate in me credendo alla mia bontà, e vi giuro per il mio amore che, dicendomi con queste disposizioni: pensaci tu, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco.

Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Giorno 5

E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che vedete voi, io vi addestro, vi porto nelle mie braccia vi fo trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, all’altra riva. Quello che vi sconvolge e vi fa male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillamento, ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.

Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Giorno 6

Gesù all’anima: «Quando crederai il mondo abbandonato ai prepotenti e ai tiranni, e tutto schierato contro la Chiesa, allora sappi che il trono del mostro è minato e che si dissolve in un baleno per una pietruzza dal monte che lo percuote. Lasciami fare perché io armonizzo la libertà e le esigenze della divina gloria, e lascio il corso agli uomini cattivi per poi trarne la divina gloria. Anche nel piccolo lo vedrai, perché certi violenti spariranno dalla sera al mattino e le famiglie riacquisteranno la pace e la prosperità.

Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Giorno 7

Adora Dio e lascia a Lui, che tutto vede e dispone e permette, la cura del pacifico ordine del mondo. Lasciati dunque portare anche tu dalle misteriose vie della sua Provvidenza e prega… Oh la preghiera! Prega, prega, prega e sii certo di operare pregando, perché la più potente delle azioni è la preghiera.

Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Giorno 8

La scala dei Cielo è la mia Volontà. La via per raggiungere la mia Volontà è l’abbandono e la fiducia nelle piccole cose; la via della fiducia è il pensare poco a quello che è successo e a quello che può succedere. A che scopo pensare al passato che non è più? A che scopo pensare al futuro che non dipende da voi?

Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Giorno 9

Riposate in me compiendo fedelmente ogni proprio dovere, facendo tutto quello che dipende da voi nel momento nel quale dovete operare: ecco il segreto della pace interna e quindi del fervore dell’anima. Non vi è fervore senza calma e non vi è calma senza pieno abbandono in me… Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Poi pregare 10 volte Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.

Don Dolindo Ruotolo è stato un sacerdote italiano ed è venerato come servo di Dio dalla Chiesa Cattolica. Quinto di undici figli, Dolindo ebbe un’infanzia difficile a causa dei problemi di salute che lo colpirono e per la difficile situazione economica in cui versava la famiglia. Dopo la separazione dei genitori, Dolindo e il fratello Elio furono iscritti alla Scuola Apostolica dei Preti della Missione, in seguito Dolindo fu ammesso al noviziato e prese i voti il 1° giugno 1901. Dopo l’ordinazione fu nominato professore dei chierici della sua stessa scuola e maestro di canto gregoriano. Qualche anno dopo fu accusato di essere un eretico, fu costretto a sottoporsi a una perizia psichiatrica da cui risultò sano di mente. La sua vita di sacerdote andò così’ incontro ad una serie di sospensioni e riabilitazioni per diverso tempo. Da molti è considerato un maestro della spiritualità napoletana e della Chiesa cattolica, attualmente è in corso il processo per la sua canonizzazione.

A don Dolindo si deve la formulazione della novena dell’abbandono, uno strumento di preghiera tanto semplice quanto importante.

Come recitare la novena dell’abbandono di don Dolindo Ruotolo

La novena dell’abbandono è uno strumento di preghiera per abbandonarsi completamente a Dio, riponendo in Lui, unica certezza, la fede. Come tutte le novene, anche questa si recita nell’arco di nove giorni consecutivi e ognuno di questi è caratterizzato da un tema o invocazione specifica per la meditazione.

Il fulcro della preghiera è l’abbandono a Dio che non vuol dire arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, ma questa sensazione di agitazione che anima il fedele va trasformata in preghiera. Abbandonarsi non significa infatti chiudere gli occhi dell’anima, ma rimettersi in piedi per lasciare operare Dio.

Ogni momento di meditazione è seguito dalla preghiera “Gesù pensaci Tu. Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà”, da ripetere per 10 volte.