Santa Teresa d’Avila

Santa Teresa d'Avila

Santa Teresa d’Avila o Santa Teresa di Gesù nasce a Avila in Spagna il 28 marzo 1515. Era una mistica religiosa che Papa Paolo VI nel 1970 dichiarò Dottore della Chiesa Cattolica.

La sua beatificazione venne effettuata nel 1614 da Papa Paolo V, mentre la sua canonizzazione avvenne nel 1622 grazie a Gregorio XV e diventò anche patrona degli scrittori, delle persone malate, degli orfani, oltre ad essere patrona di Spagna, Croazia e Napoli.

Storia e vita di Santa Teresa d’Avila

Teresa d’Avila venne educata dai genitori al mondo religioso. Si appassionò alla vita dei Santi a tal punto da sfuggire di nascosto col fratello Rodrigo verso la terra dei mori, ma lo zio la sorprese e la ricondusse a casa.

La giovane Teresa venne accettata come educanda nel Monastero di Santa Maria di Grazia, dal quale dovette uscirne per motivi di salute. Entra però 3 anni dopo nelle Carmelitane dell’Incarnazione. Ma sfortunatamente e nuovamente il padre si oppose categoricamente, così la ragazza fuggì ancora di casa e venne accolta nello stesso monastero dove prese i voti. Poco dopo però fu colpita da un’altra malattia che riuscì a superare grazie a San Giuseppe, a cui lei era devota.

All’età di 40 anni iniziarono le sue visioni. Così si abbandonò alla sua fede con tutto il cuore. In seguito, su consiglio di alcune consorelle, Teresa fondò un piccolo convento, o meglio il monastero di San Giuseppe. Aveva eseguito un lavoro così perfetto che i vescovi e i nobili di allora la chiamarono per altre fondazioni; in tutto riuscì a creare ben 18 monasteri organizzati perfettamente.

Nonostante la sua bravura, ad un certo punto interruppe i suoi viaggi per il priorato del Monastero dell’Incarnazione.

Santa Teresa muore nel 1582 nel Convento di Alba the Tormes tra le braccia della beata Anna di San Bartolomeo.

Nella sua vita dedicata alla fede, Santa Teresa d’Avila ha lascito una grande eredità. Ha portato a termine diversi scritti come l’autobiografia denominata “il libro della Misericordia del Signore”. Un altro scritto fu “il Cammino di perfezione” per spiegare come educare una comunità. Ecco poi il libro “Le Fondazioni” dedicato ai suoi vari monasteri. Infine, il capolavoro di Santa Teresa, “il Castello interiore” ossia la sua avventura letteraria e mistica insieme.

La Santa scrisse anche 400 lettere indirizzate a diverse persone come santi e teologi. Furono talmente tante le missive, che Paolo VI la fece diventare patrona degli scrittori cattolici.

Santuario Chiesa Santa Teresa d’Avila

Nel quartiere Pinciano a Roma si trova la Basilica di Santa Teresa d’Avila dedicata a lei, fondatrice dei Carmelitani Scalzi. La chiesa venne costruita nel 1901 e terminata nel 1902 anche se negli anni successivi venne poi restaurata e rifinita.

Il suo stile è quello neoromanico con un campanile di 40 metri, un orologio e degli archetti. L’interno presenta tre navate con pilastri e archi, mentre il soffitto è a volta. Notevole è l’effetto visivo particolare della statua di Santa Teresa e quella di San Giuseppe con Gesù adolescente. In questa Basilica sono stati sepolti due cardinali.

La tomba di Santa Teresa d’Avila si trova nel Convento delle Carmelitane scalze, e l’onomastico in cui si festeggia la Santa è il 15 ottobre.

Miracoli

Fra i numerosi miracoli di Santa Teresa d’Avila spicca quello del bambino Gesù che pianse vere lacrime quando lei dovette partire per uno dei suoi viaggi. La Santa vide cadere sul volto del bimbo Gesù delle vere lacrime. Alla figura di Gesù la Santa era molto devota sin da bimba. In qualunque convento delle Carmelitane la Santa ha voluto l’immagine o la statua di Gesù.

E sai come andò davvero la storia di questo miracolo? Devi sapere che Santa Teresa stava lasciando il convento di Toledo ed aveva un’immagine sacra alta 20 cm del bambino Gesù. Questa iniziò a lacrimare proprio quando Teresa si apprestava a partire. Nel 1580 la notizia arrivò alle orecchie di tutti. Restò nell’immaginario collettivo proprio per la devozione che la Santa aveva per Gesù.

La piccola immagine del bambino Gesù si trova ancora oggi nel Convento di Toledo fondato dalla Santa. In ricordo di questo grande miracolo il giorno 8 giugno di ogni anno a Toledo si svolge la processione con il piccolo Gesù bambino che viene portato per le vie della città.

Le visioni

Soprattutto nei momenti di angoscia e sconforto Gesù era per Teresa un rifugio, e a volte le sembrava un “viandante misterioso” che la sosteneva amorevolmente allontanando tutte le sue paure. La Santa intratteneva con Gesù dei veri e propri colloqui nelle sue visioni. La figura celeste era tenera e gioiosa, perché Cristo per Teresa non Dio inafferrabile e lontano, ma una presenza divina quotidiana. Nasce bimbo e poi cresce, come un compagno di viaggio sempre vicino a Teresa.

La Santa descrive quello che ha sentito o visto nelle sue varie visioni perché spinta dalla sua passione di raccontare in ogni caso la verità. Raccontò di non sentirsi mai sola, ma abbracciata e baciata da quel Dio che amava. Ne avvertiva la presenza, lo vedeva reale e ne ascoltava la voce.