Santa Francesca Romana

Santa Francesca Romana

Santa Francesca Romana, il cui nome era Francesca Bussa de’ Leoni, nasce nel 1384. E’ stata una religiosa italiana fondatrice delle Oblate di Tor de’ Specchi. La sua ricorrenza o meglio l’onomastico cade il 9 marzo. La sua tomba si trova nella chiesa di Santa Maria Nova che dopo la sepoltura della Santa venne chiamata Chiesa di Santa Francesca Romana.

Storia e vita di Santa Francesca Romana

Francesca nasce a Roma da una nobile famiglia e solo dodicenne venne promessa in sposa, per volere del padre, a Lorenzo de’ Ponziani. La ragazza si sposò contro la sua volontà e si trasferì nel palazzo a Trastevere della famiglia del marito. Ebbe tre figli, anche se gli ultimi due furono colpiti dalla peste e molto giovani morirono.

Nel 1425 con altre compagne divenne oblata della Vergine presso la Basilica di Santa Maria Nova al Foro. Nel Medioevo, una persona che veniva consacrata a Dio era chiamato Oblato; si intendeva indicare chi era predestinato dai genitori ad un convento oppure ad una chiesa.

Così per 8 anni questo gruppo di ragazze, fra cui c’era anche Francesca, continuarono a vivere come Oblate, facendo però sempre ritorno nelle proprie famiglie. Fino a quando nel 1433 le stesse fanciulle, dopo aver acquistato una casa ai piedi del Campidoglio, iniziarono a fare vita comune.

Francesca però le raggiunse solo dopo la morte del marito e diventò la guida di questa congregazione. Nonostante fosse benestante, Santa Francesca Romana era molto vicina ai poveri, per i quali si prodigava; questo le valse il soprannome di “La poverella di Trastevere”.

Umile e sempre paziente, distribuì tutti i suoi beni ai bisognosi, aiutò gli ammalati ed infine si ritirò nella confraternita delle Oblate seguendo la regola di San Benedetto.  Il Monastero di Santa Francesca Romana esiste ancora oggi.

Santa Francesca attraversò l’orrore della guerra, della carestia e delle epidemie di peste. Visse in un momento difficile per la cristianità, quando era in atto lo scisma d’Occidente e il Rinascimento trasformava il sentire comune verso la religione. La sua fede non è mai venuta meno.

La sua spiritualità monastica l’accompagnò fin da piccola come il suo Angelo Custode con il quale si dice ella parlasse quotidianamente. Una Santa che non pensava soltanto alla salute del corpo, ma anche alla salute dell’anima fino a diventare madre spirituale dei poveri malati. Li cercava ovunque, negli ospedali, per la strada oppure portava loro qualunque cosa potesse servire quando gli faceva visita. Divenne infermiera curando le ferite come se dovesse servire il Signore.

La Santa morì nel 1440 a Roma, a Trastevere. E nel 1608 venne canonizzata da Papa Paolo V. Divenne patrona di Roma insieme ai Santi Pietro e Paolo e nel 1925 fu dichiarata Patrona degli automobilisti per volontà di Papa Pio XI.

Probabilmente questa è una notizia che ti desta curiosità, se non ne sai il motivo. La tradizione narra che la Santa  diventò patrona degli automobilisti perché vedeva il suo Angelo Custode che le rischiarava la strada e la proteggeva da tutti i pericoli mentre camminava di notte per le vie di Roma.

Ogni 25 anni le spoglie di Santa Francesca Romana vengono date alle Oblate per essere poi riportate, dopo un anno, nella Chiesa di Santa Francesca Romana al Palatino. Questo edificio è noto anche come Basilica di Santa Maria Nova al Foro.

Chiesa di Santa Francesca Romana

La chiesa di Santa Francesca Romana è nota come Santa Maria Nova al Foro Romano. È una chiesa costruita sul tempio della dea Venere. All’origine questa chiesa era stata dedicata ai Santi Pietro e Paolo fino al 707, successivamente venne chiamata Santa Maria Nuova da Papa Leone IV.

Poi nel 1484 nella stessa chiesa venne sepolta Santa Francesca Romana così la chiesa cambiò la precedente denominazione.

I miracoli di Santa Francesca Romana

Santa Francesca Romana fece tanti miracoli in vita, molti legati alla guarigione. Un boscaiolo si era quasi tranciato il piede con l’ascia. I medici non potevano fare nulla per lui; la famiglia allora lo portò dalla Santa. Lei spalmò sulla ferita un unguento di sua creazione, e l’uomo in pochi giorni guarì e riacquisto l’uso dell’arto.

La stessa cosa accadde a un soldato, che per un colpo di spada aveva quasi perso un braccio. Testimonianze giurate affermarono la miracolosa guarigione.

La Santa fece anche ritrovare la parola a una muta, e sembra abbia riportato in vita una neonata appena deceduta.

Aveva il dono della dislocazione e mentre pregava cadeva in estasi. Non soltanto una religiosa ma anche una mistica: Si racconta che fosse attaccata da schiere di demoni che le lasciavano lividi e ferite; fu il suo Angelo Custode a salvarla da quegli eventi.

Profezie

Santa Francesca Romana ebbe diverse profezie tramite il collegamento con il suo Angelo Custode. Questi le parlava e le indicava la strada da percorrere, come già accennato, oltre a salvarla dagli attacchi di forze demoniache.