Miracoli di San Leopoldo Mandic

San Leopoldo MandicIl “piccolo grande Confessore” di origine dalmata, San Leopoldo Mandic, è ricordato nella storia della liturgia come religioso e presbitero croato dell’Ordine dei frati minori cappuccini.

Nel 1983 fu proclamato Santo da Papa Giovanni Paolo II: San Leopoldo è ricordato per i suoi miracoli e per essere il Santo della Riconciliazione e dell’Ecumenismo.

È anche conosciuto come il patrono dei malati di tumore: non sono pochi i casi di malati di cancro giunti alla fase terminale che, dopo la visita al santuario, sono stati miracolati e guariti grazie alla costante invocazione dei fedeli nei confronti del frate confessore, originario di Castelnuovo di Cattaro (Montenegro).

Scopriamo le testimonianze delle persone malate che, a seguito delle apparizioni dall’aldilà di San Leopoldo Mandic, sono definitivamente guarite.

 

Miracolo di San Leopoldo Mandic a Teresa Pezzo

Era il 22 ottobre 1946 quando Teresa Pezzo da tempo affetta da gravi disturbi al fegato, dopo aver tentato varie cure, venne sottoposta ad un complicatissimo intervento chirurgico di oltre tre ore. Dopo parecchi giorni, la donna si recò a Bovolone presso lo zio Arciprete, monsignor Bartolomeo Pezzo, ma dopo un periodo di apparenti miglioramenti, purtroppo i dolori si ripresentarono e la febbre salì a quaranta gradi.

Teresa ricorda che stava malissimo, non poteva reggersi in piedi e neppure parlare, stava peggio di prima dell’intervento chirurgico. Dietro esortazione di un padre cappuccino, di passaggio da Bovolone, la donna iniziò la novena di Padre Leopoldo e pose una sua reliquia sulla parte ammalata.

A mezzanotte apparve Padre Leopoldo che, avanzando verso il letto della donna, iniziò a dialogare con Teresa e le pose una mano sulla spalla. Il “piccolo grande Confessore” esortò la donna a recarsi in Chiesa alle 8 di mattina per ascoltare la Santa Messa e per recitare una corona di Gloria Patri.

La donna, al risveglio, credette di aver sognato ma era perfettamente guarita: i dolori al fegato erano completamente scomparsi, come pure i dolori alla gamba e al braccio. Era pure cessata la febbre.

Il fatto suscitò nel paese una grande impressione, ma a questa prima apparizione ne seguì un’altra, durante la quale Padre Leopoldo Mandic le raccomandò di pregare.

 

Miracolo di San Leopoldo Mandic a Elsa Raimondi

Classe 1922, Elsa Raimondi era stata ricoverata all’ospedale di Lendinara per ernia inguinale, ma durante l’intervento chirurgico si rivelò, “una forma grave di peritonite tubercolare“, i medici la diedero per “spacciata”.

In preda alla disperazione Elsa iniziò la novena a San Leopoldo Mandic pregandolo di intercedere per lei: al termine della novena comparve Padre Leopoldo che, alla sua domanda se sarebbe guarita, le rispose in modo affermativo.

«Non ho alcun male, sono guarita, Padre Leopoldo mi ha liberata dal male!», esclamò la donna. Il medico che la visitò, la trovò clinicamente ed effettivamente guarita.

 

Miracolo di San Leopoldo Mandic a Paolo Castelli

Un altro miracolo di San Leopoldo è quello a Paolo Castelli: l’uomo, classe 1902, dopo essere stato ricoverato all’ospedale di Merate, scopre di essere malato di trombosi alla mesenteria superiore con infarto all’intestino tenue.

Era il 4 marzo 1962 e l’equipe medica tenta l’intervento operatorio che viene immediatamente sospeso: per i medici non c’è più nulla da fare per l’uomo.

La moglie di Paolo, grande devota di Padre Leopoldo, attacca sulla maglia una medaglia del Santo e ne chiese l’intercessione … ed ecco che il marito inizia a gridare: «Sono guarito, sono guarito, non ho più niente».

I medici increduli iniziano a fare accertamenti e check up: Paolo è guarito! Dal punto di vista scientifico non c’è spiegazione della guarigione, e Castelli può tornare a casa tranquillamente con la moglie.