Preghiera per i malati

Preghiera per i malatiPer la guarigione fisica di un ammalato

O Signore Gesù,
durante la tua vita sulla nostra terra
hai mostrato il tuo amore,
ti sei commosso di fronte alle sofferenze
e molte volte hai ridato la salute ai malati
riportando nelle loro famiglie la gioia.

Il nostro caro (nome) è (gravemente) ammalato,
noi gli siamo vicini con tutto ciò
che è umanamente possibile.
Però ci sentiamo impotenti:
veramente la vita non è nelle nostre mani.

Ti offriamo le nostre e le sue sofferenze
e le uniamo a quelle della tua passione.

Fa’ che questa malattia
ci aiuti a comprendere di più
il senso della vita,
e concedi al nostro (nome) il dono della salute
perchè possiamo insieme ringraziarti
e lodarti per sempre
Amen.

O Spirito Santo, che hai formato nel seno di Maria il corpo di Gesù e con la tua potenza hai ridato vita al suo corpo morto risuscitandolo dal sepolcro, guarisci per sempre il mio corpo dalle tante malattie da cui è spesso colpito.

Illumina i medici a fare la diagnosi esatta e a dare la tera-pia giusta. Guida la mano dei chirurghi.

Per le malattie gravi e forse misteriose intervieni diretta-mente con la tua terapia divina.

Con il tuo soffio di vita passa attraverso le membra mala-te del mio corpo: risana, trasforma, rinnova, riporta salute e vita nuova.

Se non dovessi guarire perché diverso è il piano del Padre su di me, dammi tanta forza perché non disperi mai; dammi tanta fede perché comprenda il valore eterno della sofferenza e la unisca alla passione di Gesù per la salvezza mia e del mondo.

O Spirito Santo, guariscimi.

Grazie, o Spirito Santo, per la guarigione fisica e la salute che dai al mio corpo.

O Cristo, medico dei corpi e delle anime
veglia sul nostro fratello infermo e sofferente;
e, come il buon samaritano, versa sulle sue ferite
l’olio della consolazione e il vino della speranza.
Con grazia sanante del tuo Spirito,
illumina la difficile esperienza della malattia e del dolore,
perché sollevato nel corpo e nell’anima
si unisca a tutti noi nel rendimento di grazie
al Padre delle misericordie.

Tu vivi e regni nei secoli dei secoli.

Dio Creatore e Salvatore,
Tu domini con l’affetto le creature e le guidi alla salvezza.
Noi ti preghiamo: risana le ferite di questo nostro caro ammalato,
allevia il suo dolore e concedigli la salute del corpo.
Perdona i suoi peccati e liberalo dall’angoscia della malattia.

Noi abbiamo fiducia in Te:
Tu hai guarito tanti ammalati,
hai liberato dal carcere i tuoi apostoli Pietro e Paolo,
e hai comandato ai tuoi sacerdoti di assistere gl infermi.
Signore, fa che questo nostro caro malato
sia liberato dal carcere della malattia
e che possa ringraziarti nella tua Chiesa.
Così sia.

Signore Gesù, ti adoro e ti ringrazio per la fede che mi hai dato nel battesimo.

Tu sei il Figlio di Dio fatto uomo, tu sei il Messia Salvatore. In questo momento voglio dirti come Pietro: “Non c’è sotto il cielo altro nome dato agli uomini nel quale possiamo essere salvati”.

Ti accetto, Signore Gesù, nel mio cuore e nella mia vita: voglio che tu ne sia l’assoluto Signore.

Perdona i miei peccati, come hai perdonato i peccati del paralitico del Vangelo. Purificami con il tuo sangue divino.

Io metto ai tuoi piedi la mia sofferenza e la mia malattia. Guariscimi, Signore, per il potere delle tue piaghe gloriose, per la tua croce, per il tuo Preziosissimo Sangue.

Tu sei il buon Pastore e io sono una delle pecore del tuo ovile: abbi compassione di me.

Tu sei il Gesù che ha detto: “Chiedete e vi sarà dato”. Signore, il popolo della Galilea veniva a deporre i propri malati ai tuoi piedi e tu li guarivi.

Tu sei sempre lo stesso, tu hai sempre la stessa potenza. Io credo che tu puoi guarirmi perché hai la medesima compassione che avevi per i malati che incontravi, perché tu sei la risurrezione e la vita.

Grazie, Gesù, per quanto farai: io accetto il tuo piano d’amore per me. Credo che mi manifesterai la tua gloria. Prima ancora di conoscere come interverrai, ti ringrazio e ti lodo. Amen.

A Maria per i malati

A te, Vergine di Lourdes,
al Tuo Cuore di Madre che consola,
ci rivolgiamo in preghiera.
Tu, Salute degli Infermi,
soccorrici e intercedi per noi.
Madre della Chiesa, guida e sostieni
gli operatori sanitari e pastorali,
i sacerdoti, le anime consacrate
e tutti coloro che assistono i malati.
Madre dell’Amore,
facci discepoli del Tuo Figlio,
il Buon Samaritano,
affinché tutta la nostra vita
diventi in Lui
servizio d’amore e sacrificio di salvezza.
Amen

Ringraziamento di un ammalato

O Signore, la malattia ha bussato alla porta della mia vita, mi ha sradicato dal mio lavoro e mi ha trapiantato in un “altro mondo”, il mondo dei malati. Un’esperienza dura, Signore, una realtà difficile da accettare. Eppure, Signore, ti ringrazio proprio per questa malattia: mi ha fatto toccare con mano la fragilità e la precarietà della vita, mi ha liberato da tante illusioni.

Ora guardo tutto con occhi diversi: quello che ho e che sono non mi appartiene, è un tuo dono. Ho scoperto che cosa vuol dire “dipendere”, aver bisogno di tutto e di tutti, non poter far nulla da solo.

Ho provato la solitudine, l’angoscia, la disperazione, ma anche l’affetto, l’amore, l’amicizia di tante persone. Signore, anche se mi è difficile, ti dico: “Sia fatta la tua volontà!”.

Ti prego: benedici tutte le persone che mi assistono e soffrono con me. E, se vuoi, dona la guarigione a me e agli altri.


Per chi è degente, soffre di ansia e depressione oppure è malato terminale (cancro) occorre pronunciare una preghiera di intercessione che sia potente e semplice.

Ogni devoto malato invoca il Signore Gesù ed ammette esplicitamente e consapevolmente che la malattia ha “bussato alla porta” strappandogli la felicità e distogliendolo dal lavoro. Questo cambiamento nel corso della vita ha “trapiantato” il cristiano in un altro mondo: quello dei malati.

Nella preghiera, ogni malato ammette la sua condizione di debolezza e di “inferiorità” rispetto al resto dell’umanità, sa che vive un’esperienza dura, una realtà difficile da accettare.

Rivolgendosi direttamente al Signore, ogni degente lo ringrazia per quanto sta apprendendo dalla condizione in cui vive e per aver “toccato con mano la fragilità e la precarietà della vita, mi sono liberato da tante illusioni”.

Nelle ultime strofe della Preghiera, ogni malato chiede esplicitamente al Signore di prendersi cura e di aiutare i medici, gli infermieri, i familiari e tutti quelli che, giorno e notte, si sacrificano per lui.

Ogni degente con l’orazione può richiedere di donare per sé e per gli altri che gli stanno vicini la guarigione, la fiducia, la pazienza ed il coraggio.

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