Eremo di Liccia

In Sicilia, nell’aria palermitana, è stato recentemente ristrutturato un luogo di culto storico e affascinante. Abbandonato e lasciato senza cure in passato, grazie alla Cooperativa Silene ha ripreso ad essere il centro culturale e religioso che era un tempo.

Non si sa tantissimo sulla storia della Fondazione dell’eremo di Liccia. Tuttavia, possiamo affermare con certezza che fu fondato dal principe Giovanni Ventimiglia con uno scopo ben preciso; quello di ospitare i viandanti e di prestare servizio religioso per contadini e pastori.

Una storia travagliata dell’eremo di Liccia

Durante la sua lunga vita l’eremo ebbe diverse destinazioni d’uso e furono in molti gli ordini religiosi a soggiornarvi; tra questi anche i monaci agostiniani. Con il tempo alla struttura è cresciuta sempre di più arrivando a contenere 12 camere, un’infermeria e 4 stanze per la cura dei malati più gravi. Nel diciassettesimo secolo, infatti, la sua destinazione d’uso cambia ancora; anche se non vi sono testimonianze ufficiali, molti storici affermano possa essere stato trasformato in un ospedale religioso.

Nonostante la sua lunga e importante storia, però, l’eremo di Liccia ha sempre sofferto lunghi periodi di abbandono, durante i quali l’edificio è inevitabilmente caduto in rovina. È soltanto negli ultimi anni che si è deciso per una sua ristrutturazione; questa fa parte di un progetto che prevede il recupero di gioielli storico architettonici del territorio siciliano e, in particolare, di quello del parco delle Madonie.

Oggi l’eremo è parte di un percorso spirituale che coinvolge persone di tutte le età e che, insieme alle altre iniziative che hanno interessato gli altri edifici di culto, contribuisce ad avvicinare le persone alla loro dimensione più spirituale e religiosa.

Attualmente al suo interno non risiede nessun ordine religioso. E’ la Cooperativa Silene che si occupa della sua gestione e che organizza al suo interno diverse iniziative in ogni periodo dell’anno.

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