Eremo di Cerbaiolo

Eremo di Cerbaiolo

Siamo in Valtiberina, nella provincia di Arezzo. È qui che si trova un edificio sacro con una lunga storia alle spalle; all’interno del comune di Pieve Santo Stefano, l’eremo di Cerbaiolo si mostra sulla parete di un promontorio che domina tutta la valle.

La storia dell’eremo di Cerbaiolo

L’eremo di Cerbaiolo sorse nell’ottavo secolo. In origine si trattava di un monastero benedettino; la sua costruzione avvenne precisamente nell’anno 706, sotto ordine di Tedaldo che a quel tempo rivestiva la carica di signore di Tiferno, l’attuale Pieve Santo Stefano. Il motivo della sua costruzione è da ricercare nella conversione al cristianesimo da parte della figlia del reggente. Pochi anni dopo l’edificio venne donato ai monaci benedettini di San Colombano. Intorno al tredicesimo secolo l’eremo, pur non cambiando destinazione d’uso, fu donato a San Francesco e a tutto l’ordine dei francescani.

L’eremo nella letteratura

Nella sua opera “Compendiosa Descrizione Istorica della Pieve di Santo Stefano” Giovanni Sacchi narra il momento la storia dell’eremo; quando, nel 1217, i cittadini di Pieve Santo Stefano decisero di donare l’edificio a San Francesco, all’epoca della sua terza peregrinazione nella cittadina. Tuttavia, esiste una seconda versione dei fatti. Lo storico Lorenzo Taglieschi afferma come la donazione avvenne solo un secolo dopo, all’incirca nel 1303. Il monastero in quel caso non fu quindi donato a San Francesco ma all’ordine religioso dei francescani, che accettarono ben volentieri il dono avendo saputo del soggiorno, molti anni prima, del Santo stesso.

Le testimonianze e le citazioni di questo eremo nella letteratura non terminano qui. Il poeta Giosuè Carducci, che fu ospite del convento nel 1867, dedicò alcuni versi della sua opera “Agli amici della valle Tiberina” proprio all’eremo.

La struttura

Oggi l’eremo, nonostante i molti rifacimenti e ristrutturazioni dovute, in parte, anche ai bombardamenti avvenuti durante la Seconda guerra mondiale, è un complesso che si articola attorno a un chiostro del 600. Al suo interno trovi una chiesa settecentesca e la famosa cappella di Sant’Antonio.

La visita all’eremo di Cerbaiolo

L’eremo si trova nel tragitto del cammino francescano, nello specifico è situato sulla sua seconda tappa, ossia quella che da Pieve Santo Stefano arriva fino a Sansepolcro. È tutt’oggi visitabile e al suo interno è possibile ritrovare importanti monumenti e resti archeologici; tra questi la probabile tomba del Santo Antonio da Padova che, secondo le ricostruzioni storiche, vi soggiornò dopo San Francesco nel tredicesimo secolo.