
Voglio ora parlarti del bellissimo Eremo di Calomini, situato nel comune di Fabbriche di Vergemoli, in provincia di Lucca.
La vista più sublime potrai averla costeggiando il torrente Turrite di Gallicano verso la Grotta del Vento. Ad un certo punto, ti apparirà dinnanzi agli occhi l’Eremo di Calomini, in tutta la sua bianca magnificenza.
La storia dell’Eremo di Calomini
L’Eremo di Calomini venne scavato nella roccia intorno al 1000 d.C. In quello stesso punto, proprio a ridosso dello strapiombo di 70 metri, la Madonna, secondo quanto si narra, apparve a una giovane pastorella il cui nome non è stato tramandato.
Nel corso dei secoli, a mano a mano che il numero di pellegrini devoti alla Vergine delle Grotte cresceva, il santuario è stato modificato e ingrandito. Nel 1700 venne ingrandita l’area interna della grotta, così da permettere la creazione di una sacrestia, e venne realizzato il colonnato visibile sulla facciata.
Ancora oggi sono visibili, nella sacrestia, nel presbiterio, nelle antiche celle dei frati e nella cucina, le parti di roccia viva in cui la chiesa venne originariamente scavata.
Il pellegrinaggio verso l’Eremo di Calomini
Nel santuario è custodita la Madonna della Penna, una statuetta in legno di salice appena sbozzata che ricorda l’apparizione miracolosa. Secondo quanto si narra, la pastorella raccontò subito in paese di aver visto la Madonna.
I compaesani portarono l’immagine scolpita nel legno a Gallicano per celebrare l’apparizione; alcune ore dopo, la stessa immagine venne ritrovata nello stesso punto in cui la Madonna era apparsa.
Per questo motivo, l’immagine viene oggi venerata e attira numerosi pellegrini. Essi salgono verso l’Eremo principalmente nel mese di maggio, ossia il mese mariano, per pregare davanti all’immagine sacra.


