Eremo della Pace

Eremo della Pace

Quando parliamo di luoghi di culto, di monasteri o di abbazie, siamo abituati a pensare ad edifici che affondano le loro radici storiche in un tempo molto lontano. Eppure, esistono dei casi particolari in cui ciò che ammiri è il risultato di un percorso nato molto di recente. È il caso dell’eremo della Pace ad Alvese, nell’alta Val di Chiampo, una piccola chiesa che è in realtà molto di più; è un percorso spirituale, un cammino religioso nato da poco, ma destinato a durare a lungo.

Come nasce l’eremo della Pace

L’Eremo della Pace nasce da un’iniziativa di Don Mario Geremia, arciprete di Magré. Don Mario ha vissuto una vera e propria esperienza di spiritualità allontanandosi dalla sua piccola diocesi per visitare i monasteri benedettini sparsi nel mondo, in particolare in India, Giappone e Stati Uniti. È stata per lui un’esperienza illuminante e, tornato in Italia nel 1994, ha deciso di fondare il piccolo Eremo della Pace, una chiesa di accoglienza e spiritualità.  L’eremo è stato inaugurato la notte di Natale ed è diventato un vero e proprio luogo di incontro per i fedeli nel corso degli anni.

Perché questa decisione

Come afferma lo stesso Don Mario Geremia in un’intervista, per lui si è trattato di una vera e propria ispirazione. Da sempre ha vissuto in una cittadina, Alvese, dove c’è una chiesa dedicata a San Benedetto. La filosofia e lo stile di vita del Santo sono, secondo Don Mario, il vero punto di salvezza della Chiesa, che sta davvero passando un momento difficile e può uscirne solo attraverso dedizione e sacrificio. Da qui l’esigenza di fondare un luogo che rappresentasse in tutto e per tutto una possibilità di raccoglimento e che è diventato, col tempo, meta di preghiera; una vera e propria “sorgente di acqua viva”.

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