
Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dove è discordia, ch’io porti la fede,
dove è l’errore, ch’io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.
Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare
Se è: Dando, che si riceve:
Perdonando che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a Vita Eterna.
Amen.
Origini e significato della preghiera semplice
Quel che si sa su questa preghiera è che è stata pubblicata nel 1912 per la prima volta in Francia all’interno della rivista ecclesiastica dal titolo La Clochette. In Italia, invece, è stata pubblicata per la prima volta nel 1916 sull’Osservatore Romano. La versione originale della preghiera è dunque in lingua francese, ma è stata opportunamente tradotta anche in italiano.
Il significato di questa preghiera è davvero da non sottovalutare in quanto chi la recita chiede al Signore di poter essere uno strumento della sua pace.
Ognuno poi può essere strumento e far parte del disegno divino e portare amore dove c’è odio, portare il perdono dove c’è offesa, portare unione dove c’è discordia, portare la fede dove vi sono dubbi, portare la verità dove c’è errore, portare la speranza dove c’è disperazione, portare gioia dove c’è tristezza e portare la luce dove vi sono le tenebre. Per tutti questi motivi si chiede di essere compresi ma anche aiuto nel comprendere, allo stesso modo si chiede aiuto ad essere amato e ad amare. Perché questo? Perché è dando che si riceve, perdonando che si è perdonati e morendo che si risuscita a vita eterna.


