
Una povera clarissa defunta apparve alla sua abadessa che pregava per lei e le disse: “Sono andata dritta al cielo perché, avendo recitato ogni sera questa preghiera, ho pagato tutti i miei debiti e sono stata preservata dal purgatorio”.
Eterno Padre, per le mani di Maria Addolorata, vi offro il Sacro Cuore di Gesù con tutto il suo amore, con tutte le sue sofferenze e con tutti i suoi meriti:
- per espiare tutti i peccati che ho commesso quest’oggi e durante la mia vita passata.
Gloria al Padre.
- per purificare il bene che ho mal fatto quest’oggi e durante tutta la mia vita passata.
Gloria al Padre.
- per supplire al bene che ho trascurato di fare quest’oggi e durante tutta la mia vita passata.
Gloria al Padre.
Invocazioni riparatrici
Per tutti i sacrilegi Eucaristici Perdonaci, o Signore
Per le santissime Comunioni fatte col peccato mortale
Per le profanazioni Eucaristiche
Per le irriverenze nelle Chiese
Per gli oltraggi e disprezzi dei Tabernacoli
Per il disprezzo delle cose sacre
Per l’abbandono delle Chiese
Per i peccati di immoralità
Per le anime senza Dio
Per le bestemmie contro il tuo Santissimo Nome
Per l’indifferenza verso il tuo amore
Per gli oltraggi verso la persona del Papa
Per il disprezzo verso i Vescovi e i Sacerdoti
Per le bestemmie contro il nome di Maria
Per i disprezzi contro la Sua Immacolata Concezione
Per l’abbandono della venerazione a Maria
Per i disprezzi contro le immagini di Maria
Per l’abbandono del Santo Rosario
Per l’indifferenza all’Amore materno di Maria
Origini e significato della preghiera riparatrice
La consuetudine di affidarsi alla preghiera riparatrice è legata alla storia di una suora clarissa defunta che apparve alla sua abbadessa mentre questa pregava per lei.
La defunta si rivolse all’abbadessa dicendole di essere andata direttamente in cielo perché aveva recitato ogni sera proprio questa preghiera che le ha concesso di saldare i propri debiti e di essere preservata così dal purgatorio.
Il purgatorio è un luogo di espiazione in cui le anime soffrono per la mancanza di Dio e per il fatto di dover stare lontano da lui. La permanenza nel purgatorio è fonte di grande dolore per le anime e per questo motivo è importante riuscire a ridurla il più possibile. Le anime si rendono che avrebbero fatto meglio a preoccuparsi in vita dei loro comportamenti e così si prega per loro chiedendo a Maria di intercedere davanti a Dio perché le anime siano presto liberate e possano raggiungere così il paradiso.
La preghiera riparatrice inizia quindi con il fedele che si rivolge all’Eterno Padre attraverso le mani di Maria Addolorata e offre il Sacratissimo Cuore di Gesù con tutto il suo amore, le sofferenze e i suoi meriti per espiare i peccati commessi nel giorno in cui la si recita e durante la vita passata.
Questa preghiera è seguita dalla recita della preghiera del Gloria al Padre e generalmente si ripetono entrambe per tre volte. Di volta in volta si cambia solamente il motivo per cui si recita la preghiera riparatrice: si inizia per espiare i peccati, si prosegue per purificare il bene mal fatto e si conclude per supplire il bene trascurato.


