Abbazia di Santa Maria di Staffarda

Abbazia di Staffarda

Se sei un’amante dell’arte, della storia e sei alla ricerca di un luogo che ti riporti a contatto con la tua interiorità dovresti fare un viaggio in Piemonte, nella provincia di Cuneo.

L’abbazia di Santa Maria di Staffarda è infatti uno dei più mirabili monumenti medioevali di questa Regione. L’abbazia è conservata molto bene, come congelata nel momento della sua massima gloria.

Le origini dell’Abbazia di Santa Maria di Staffarda

Questa abbazia con tutta probabilità è stata costruita sopra altre realtà monastiche già presenti; questa secondo una antichissima epigrafe risalente all’anno 620, che evidenzia la presenza di un insediamento benedettino.

La costruzione dell’abbazia di Staffarda è stata iniziata, con tutta probabilità, tra il 1122 e il 1138 su terreni che Manfredo I di Saluzzo aveva donato ai monaci dell’Ordine cistercense.

Questa costruzione si inserisce nel contesto piemontese (e anche ligure) dell’epoca, in cui altre abbazie cistercensi vennero costruite in un lasso di tempo relativamente breve.

Storia più recente

Proprio in questo territorio, il 31 luglio 1690, si svolse la sanguinosa battaglia di Staffarda. La contesa era tra i piemontesi di Vittorio Amedeo II di Savoia e i francesi del generale Catinat. L’abbazia subì svariati danni alle strutture in particolare al chiostro e al refettorio.

Nel 1750 Papa Benedetto XIV tramite una Bolla affidò l’abbazia, che era fino a quel momento considerata commenda da secoli, all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, creato dai duchi di Savoia.

Nella sua secolare storia l’abbazia aveva accumulato un incredibile patrimonio librario nella sua biblioteca, tra cui merita una menzione il Codice di Staffarda; un manoscritto musicale molto importante.

Purtroppo però l’abbazia ha subito nei secoli molte spogliazioni e molta parte dei suoi codici è diventata di proprietà della casata dei Savoia.

Il patrimonio artistico

La storia ha lasciato in quest’abbazia una profonda traccia del suo passaggio e basterebbe osservare con attenzione l’impianto edilizio del complesso per accorgersi che ci sono state più ristrutturazioni nell’arco di quasi novecento anni.

Con una visita a questa abbazia ti rimarranno impresse molte strutture; come la grande porta della torre d’ingresso alla cinta fortificata due-trecentesca dell’abbazia; la loggia del Grano, sulla piazzetta antistante l’attuale ingresso agli edifici già religiosi;  l’ospizio dei pellegrini, costruito a due navate voltate a crociera su colonne in pietra.

Ma anche il chiostro con Sala Capitolare, il refettorio, il dormitorio, la chiesa con campanile (entrambi trecenteschi), la sagrestia.

Non solo architettura

Ma i tesori artistici che troverai all’abbazia di Santa Maria di Staffarda non sono soltanto di tipo architettonico. Infatti oltre agli elementi di architettura romanica, gotica e moderni, potrai gustare decorazioni scultoree e a rilievo marmoreo, capitelli, cornici, chiavi di volta, una Crocifissione con san Giovanni e la Vergine scolpita in legno.

Tanti capolavori di pittura tra cui spicca la grande macchina d’altare con i dipinti di Oddone Pascale, eseguiti negli anni trenta del XVI secolo.

La visita all’Abbazia

Quando farai visita all’Abbazia di Santa Maria di Staffarda ti renderai conto di aver fatto un vero e proprio tuffo nel passato e nella fede..

Essere circondato da capolavori dell’architettura, della pittura e della scultura, ti farà vivere un’emozione particolare. Vivere il silenzio, la pace e la serenità del chiostro ti spingerà a fare raccoglimento.

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