Abbazia di Sant’Antimo

Abbazia di Sant'Antimo

Sant’Antimo è la scelta giusta se senti il bisogno di un viaggio diverso, che non sia soltanto geografico ma che abbia a che fare con un desiderio interiore più importante.

Questa antica abbazia, secondo la leggenda, è stata fondata direttamente da Carlo Magno e da sempre è stata abitata da monaci benedettini.

La storia dell’Abbazia di Sant’Antimo

La leggenda vorrebbe che a fondare questa abbazia sia stato l’Imperatore Carlo Magno nel IX secolo, quando ha fondato la “Cappella Carolingia” che corrisponde all’attuale sagrestia.

Quello che è certo è che Sant’Antimo esisteva nell’anno 814; in quell’anno il figlio e successore di Carlo Magno, l’imperatore Ludovico il Pio, conferisce un diploma, dei beni e dei privilegi a questa abbazia.

L’edificazione della chiesa attuale prenderà avvio soltanto nel XII secolo come testimoniato dalla Charta Lapidaria. Questo è il momento del maggior fulgore dell’abbazia che diventa un punto di riferimento per tutta la regione.

Passano i secoli e l’abbazia di Sant’Antimo perde prestigio e nel 1461 Papa Pio II la sopprime e la incorpora nella diocesi di Montalcino e Pienza.

Sarà soltanto nel 1870 che si tornerà a comprendere l’importanza dell’abbazia e si procederà a fare degli interventi di restauro atti a riportarla all’antica bellezza.

L’abbazia come simbolo

Basterebbe guardare la chiesa dell’abbazia, realizzata nel XII secolo, un vero capolavoro dell’architettura medievale, per rendersi conto che ti trovi in un luogo speciale.

Queste architetture hanno un’armonia unica, raffinata, elegante e preziosa che ha lo scopo di simboleggiare la vera bellezza, quella più elevata: il Cristo.

L’arte a questo doveva servire: diventare un inno al Signore. Così come le mura di Sant’Antimo, oltre ad essere un monumento bellissimo, simboleggiano la custodia della tradizione e della spiritualità benedettina.

La Comunità di Sant’Antimo è costituita da tre sacerdoti diocesani e alcuni laici, con ministeri istituiti. Molto importanti per questa comunità sono anche la formazione teologica e musicale, di cammino di fede alla luce della Parola di Dio e dei Sacramenti.

L’abbazia come complesso

Visitando l’abbazia ti renderai conto che oltre al monastero vero e proprio c’è anche un edificio atto a ricevere gli ospiti: la foresteria monastica.

Si tratta di una struttura ideale per un ritiro spirituale per singoli, coppie o gruppi: 10 camere arredate con semplicità, pronte ad accogliere coloro che hanno bisogno di raccoglimento.

Nel complesso è presente anche un apiario e il famoso giardino di Santa Ildegarda, una badessa benedettina vissuta tra il 1098 e il 1179, che studiò in maniera approfondita le erbe curative e la medicina naturale.

In questo giardino vengono coltivate proprio quelle erbe le cui proprietà mediche vennero trattate dagli studi della badessa canonizzata da Benedetto XVI nel 2012.

Troverai anche una farmacia un po’ speciale nell’abbazia: qui infatti si vendono i prodotti alimentari realizzati secondo le ricette della secolare tradizione erboristica monastica: miele, confetture di frutta, caramelle e tisane.

La visita dell’abbazia

Visitando questa meravigliosa abbazia potrai tornare ad appropriarti del giusto ritmo della vita in pace e serenità.

I circa dodici secoli di storia di questo monastero ti saranno accanto ad ogni passo, mentre attraversi il chiostro o osservi con attenzione le piante del giardino di Santa Ildegarda.

La visita all’abbazia di Sant’Antimo ti consentirà un’esperienza di vita unica per tornare a gustarti in pace e piena serenità attimi di silenzio, colori, sapori, canti e preghiere.