Abbazia del Cerreto

Abbazia del Cerreto

La ricerca di te stesso, la necessità di un maggiore silenzio, la voglia di ritrovare il collegamento con il Signore, ti può portare a visitare molti luoghi silenziosi e isolati.

L’abbazia del Cerreto è fra questi; un monastero cistercense nel cuore del territorio lodigiano, attualmente compreso nel centro abitato di Abbadia Cerreto. Era dedicata ai Santi Pietro e Paolo.

Le origini dell’Abbazia del Cerreto

La fondazione di questa abbazia si deve a Brunone, primo abate di Chiaravalle Milanese e già monaco di Clairvaux. Papa Innocenzo II, il 18 novembre 1139, affida infatti a Brunone il compito di riformare un preesistente cenobio benedettino di San Pietro.

Brunone, obbedendo al comando papale, costruisce una comunità cistercense di cui sarà guida fino al 1144, secondo gli storici. Quasi quarant’anni dopo il monastero passerà agli Osservanti.

La costruzione della chiesa è databile al 1140 secondo alcuni, invece secondo altri storici l’inizio dei lavori sarebbe intorno al 1160.

L’evoluzione del monastero e la soppressione

Nel 1250 circa il monastero contava sessanta monaci, un vero e proprio villaggio. Sarà invece nel 1466 il passaggio del monastero dai cistercensi ai monaci cistercensi osservanti.

Nel periodo che va dal 1439 e il 1570 il titolo abbaziale viene dato in commenda mentre dal secolo XVI i monaci amministrano anche la cura d’anime.

Questo monastero nel 1619 contava tredici monaci, mentre nel 1690 essi risultano invece undici. Quasi sessant’anni dopo, nel 1750 il conteggio dei monaci presenti sale a sedici.

In questo periodo il monastero ha dei terreni in diverse zone: nelle località di Spinadesco, provincia Superiore di Cremona, e nella comunità della Badia di Ceredo con San Cipriano, nella delegazione XIV di Lodi.

Purtroppo il monastero verrà soppresso a seguito della Rivoluzione Francese; seguendo infatti la legge 19 fiorile anno VI, il direttorio esecutivo della repubblica cisalpina sequestrò a nome della nazione i beni e gli effetti appartenenti al monastero dei cistercensi di Cerreto.

Da quel momento il monastero è rimasto chiuso e non è mai tornato all’attività come nei secoli passati, mentre la chiesa ha sempre continuato la sua funzione parrocchiale.

Cosa rimane dell’abbazia

Del complesso abbaziale resta ai giorni nostro soltanto la chiesa di San Pietro, vero cuore dell’insediamento monacale. Fu costruita in laterizi ed è sormontata da una torre ottagonale che venne edificata all’incrocio dei bracci dell’altare.

Gli storici sostengono che il portico sarebbe duecentesco mentre la torre d’incrocio trecentesca. Lo stile di questi elementi è lombardo ma in una traduzione di elementi della Borgogna.

Guardando le planimetria ci si rende subito conto di una stretta parentela con Chiaravalle Milanese. Anche qui infatti troviamo tre navate basilicali, un transetto che sporge, tre cappelle minori a fianco del santuario e un vestibolo.

La visita

Questo luogo ha raccolto preghiere per secoli, ed ha rappresentato sempre un punto di riferimento per gli uomini che si staccavano dalla vita materiale.

Anche ai giorni nostri, se visiterai questi luoghi così speciali, ti renderai conto che attorno alla chiesa di San Pietro si respira un’aria piena di pace e di serenità.

Quando arriverai all’Abbazia del Cerreto e porrai attenzione a questo luogo e alle sue atmosfere potrai beneficiare di un privilegio unico: il raccoglimento.

Senza contare che questa Abbazia è immersa in una terra meravigliosa, il lodigiano, dove potrai godere della vista di scorci di paesaggio bellissimi e di una totale immersione nella storia e nell’arte.