Abbazia cistercense Santa Maria di Follina

Abbazia cistercense Santa Maria di Follina

La devozione religiosa delle popolazioni venete ha riempito le sue terre di edifici di grande bellezza e incanto. Uno dei luoghi più belli che puoi visitare in provincia di Treviso è l’Abbazia cistercense di Santa Maria di Follina, situata ai piedi delle Prealpi Bellunesi, dove il fiume Soligo esce dall’omonima vallata e si instrada verso Treviso.

La storia dell’abbazia cistercense Santa Maria di Follina

L’edificio di culto, ad opera dei monaci cistercensi, è stato eretto su una precedente edificazione benedettina risalente al XII secolo. L’attuale basilica, eretta tra il 1305 e il 1335, si deve al geniale lavoro dell’abate Gualtiero da Lodi e dell’abate Nordio di Treviso. La costruzione è a pianta latina, con la facciata rivolta a ponente (cioè a Ovest) e l’abside a levante (a Est, dove si dovrebbe trovare Gerusalemme rispetto a noi) come prevedeva la simbologia cistercense.

Le opere artistiche

L’abbazia di Santa Maria, oltre ad essere tuttora un luogo di culto e devozione, è anche uno scrigno che custodisce notevoli tesori artistici. Potrai scoprirli semplicemente entrando nella chiesa, oppure passeggiando nel chiostro esterno.

L’interno della basilica

All’interno della basilica potrai ammirare diverse opere di pregevole fattura. Lo spazio si presenta diviso in tre navate, con copertura a capriate. E’ diviso in cinque campate, grazie ad ampie arcate a sesto acuto che si poggiano su colonne con capitelli a crochet. A colpire l’occhio soprattutto la grande ancona lignea (cioè una pala d’altare dipinta), di stile neogotico, costruita da maestranze veneziane nel 1921. Si tratta di una copia perfetta dell’originale che si trova nella chiesa di San Zaccaria di Venezia. Copia anche la statua, realizzata in arenaria, della Madonna del Sacro Calice, oggetto di venerazione e pellegrinaggio da parte dei fedeli di tutta Italia fin dal secolo VI.

Di età barocca, ma di autore sconosciuto, è il pregevole crocifisso ligneo. Noterai anche l’affresco dell’inizio del XV secolo con San Tommaso d’Aquino. All’incrocio della navata centrale con il transetto di destra si eleva la torre campanaria, a pianta quadrata di stile romanico. E’ il più antico manufatto presente nel complesso della basilica.

Il chiostro

Non puoi mancare una visita al chiostro esterno alla basilica, che risale ad un’età precedente alla costruzione del luogo di culto, ed è perfettamente conservato. Ammirerai l’effetto creato dalle colonne sorreggono il portico del chiostro stesso. Questo imponente lavoro architettonico fu portato a termine nel 1268. Lo dimostra l’incisione riportata su una pietra posta sulla parte nord del chiostro stesso, in eleganti caratteri gotici. Oltre alla data, ricorda anche i nomi dei costruttori del chiostro, cioè i monaci Arnaldo e Andrea e i magistros (cioè i capimastri) Zardino e Armano.

E’ sul chiostro che si affacciano gli ambienti più importanti dell’abbazia, come la sala del Capitolo, il refettorio, la biblioteca, il parlatorio. Al centro del chiostro puoi osservare la tradizionale fontana, con vasca monolitica. Le arcatelle del portico sono sostenute da colonnine singole, ofitiche, binarie e, agli angoli, a fasci di quattro. Potrai notare differenti fusti e capitelli, con motivi geometrici, oppure naturalistici, o ancora simbolici e anche il chiostrino dell’Abate. Si tratta di un’ala porticata con le due facciate interamente percorse da una loggetta ad archi su colonnine, che risale al 1535.

Orari di visita

L’abbazia di Follina è tuttora un luogo di culto ed è tenuta dai padri dell’abbazia. Le strutture sono visitabili tutti i giorni dalle ore 7 del mattino alle ore 12 e nel pomeriggio dalle ore 14.30 alle 19. Sono possibili visite guidate al complesso abbaziale, ma non è possibile l’entrata in basilica con gruppi di visita, durante lo svolgimento delle funzioni religiose.

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