
In Abruzzo, all’interno del Parco Nazionale della Maiella e, più precisamente nel comune di Campo di Giove, sorge il piccolo eremo della Madonna di Coccia. È un luogo di culto quasi nascosto sul pendio di un promontorio; posizione, questa, che contribuisce a renderlo un ambiente raccolto e discreto. Nonostante questo, però, l’eremo, composto da due edifici situati a quote diverse, è ancora molto visitato dai pellegrini.
Qualche cenno storico sull’eremo della Madonna di Coccia
Non sappiamo con certezza quando venne costruita la chiesa e la struttura a quota più bassa. Sappiamo, però, che si trova su una linea di passaggio che, in passato, era quasi obbligatoria per tutti coloro che desideravano raggiungere il guado di Coccia (da qui il nome).
La struttura
La chiesa ha una facciata in stile settecentesco, con un portone e due piccole finestre in pietra ai suoi lati. L’edificio è di forma rettangolare e al suo interno, quasi del tutto spoglio, si trovava un bassorilievo della Madonna con Bambino; oggi, però, si notano solo parte dei fregi e delle cornici. Sull’architrave della porta d’ingresso è presente un’ incisione che ricorda il restauro del 1748 su concessione di un finanziatore non molto noto di nome di Michele Vella.
L’altro elemento architettonico si trova ad una quota più bassa e sembrerebbe a tutti gli effetti una struttura abitativa, anche in questo caso la sua datazione è molto incerta; si può però ipotizzare che venisse utilizzato come rifugio per i pellegrini. Si tratta infatti di un edificio a due piani che ha le tipiche caratteristiche di un dormitorio, con tanto di stalle e luoghi di ristoro per le cavalcature.
La ristrutturazione più recente di tutta la struttura risale al 2009 ed è stata opera dell’Ente Parco Nazionale della Maiella.


