
Non stupirti quando vedrai la grandezza dell’abbazia di Monte Oliveto Maggiore, perché è una delle più importanti dell’ordine benedettino. Ed è un vero e proprio paese, un “borgo” raccolto intorno a una chiesa vecchia di secoli e a una comunità che ha fatto la storia – anche dell’arte! – italiana.
Un itinerario in questa abbazia è anche una ricerca di pace interiore e di bellezza.
L’Abbazia dei monaci Olivetani
Nel 1313 il beato benedettino Bernardo Tolomei decise di fondare una sua comunità; questa prese il nome dal Monte Oliveto – tra Siena e Arezzo – dove egli aveva inizialmente stabilito il proprio eremo.
La congregazione venne riconosciuta alcuni anni dopo e fu concesso di costruire un convento nella località di Chiusure di Asciano (oggi provincia di Siena). I lavori per erigere l’abbazia iniziarono nel 1320 e si conclusero nel 1340.
Nel corso dei secoli, l’abbazia di Monte Oliveto Maggiore divenne un vero e proprio faro religioso e culturale per tutta l’Italia. Non era solo luogo di meditazione e conversione, ma anche un motore economico che aggregava intorno a sé comunità laiche.
Nel 1765, gli abati di Monte Oliveto Maggiore ottennero il pieno potere sulla propria chiesa e sui territori. L’abbazia è ancora oggi dipendenza diretta del Vaticano, un privilegio che ricevono in pochi. Nel secondo dopoguerra, alla abbazia vennero assegnate ben quattro parrocchie da gestire nel territorio di Asciano.
Cosa vedere all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
L’itinerario che affronterai verso l’abbazia è immerso nel verde di splendidi boschi di cipresso e querce. Al convento si accede tramite un ponte levatoio tutt’ora agibile e passando sotto la torre merlata. Attraversando il borgo prosegui verso il monastero lungo i viali dell’orto botanico, su cui si affacciano piccole cappelle e una peschiera. In fondo, su uno spiazzo si apre la bellissima facciata gotica della chiesa e il palazzo dei monaci.
La chiesa della Natività di Maria
Dedicata alla Madonna, questa grande chiesa trecentesca restaurata nel XVIII secolo si presenta con interni luminosi e struttura a croce latina. Dentro, molte opere d’arte, alcune antichissime: Gesù che porta la croce, l’affresco di Gesù alla colonna e l’affresco di San Benedetto che dà la regola ai fondatori di Monte oliveto, opere del pittore detto “il Sodoma”.
Si notano anche alcuni affreschi del XIV e XV secolo: i Padri eremiti del deserto, il Miracolo di San Benedetto. Opere di grande pregio sono anche il leggio accanto all’altare maggiore, la Cappella del Sacramento che contiene un crocifisso in legno policromato e il soffitto della sacrestia.
I chiostri
Il Chiostro Grande è famoso per il grande ciclo di affreschi Storie di San Benedetto, realizzati lungo tutti i quattro lati del loggiato dal pittore Sodoma a fine XV secolo, alternandosi con le opere di un altro pittore famoso del tempo, il Signorelli. Il Chiostro di Mezzo, a ridosso del refettorio, è più semplice e sobrio perché conduce alla clausura.
Biblioteca e Farmacia
La grande biblioteca cinquecentesca a tre navate custodisce ancora oggi 40.000 volumi antichi, sebbene parte della preziosa collezione sia andata persa dopo la soppressione napoleonica nel 1809. Nella farmacia potrai ancora ammirare le ampolle, le boccette e le erbe che venivano – e vengono – usate per produrre rimedi naturali contro ogni male.
Sala del Capitolo (Definitorio)
Oggi ospita un prezioso museo di arte sacra che comprende opere come la Madonna col Bambino di Segna di Bonaventura, la Maestà del Maestro di Monteoliveto, il San Bernardino di Neroccio di Bartolomeo, l’affresco San Sebastiano e la Madonna col Bambino di Vincenzo Tamagni e tantissime altre.
Come arrivare
Da Siena percorri la strada E78 fino all’uscita di Rapolano Terme, quindi prosegui sulla SS451; oppure tramite la Cassia SR2 passando da Buonconvento. Da Arezzo prendi l’A1, uscita a Val di Chiana-Bettolle, e imbocca la E78.


